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by Gianmaria Guida (Author)
Il doppiaggio costituisce per l'Italia un invidiabile primato: è infatti un'invenzione assolutamente italiana. È un prodotto squisitamente italiano, proprio come la pasta o la pizza. Probabilmente in nessun altro paese del mondo i film sono così belli, neppure nel loro paese d'origine.
Ormai è noto come i doppiatori abbiano moltissime ragioni di prestigio nell'arte dello spettacolo e niente lo testimonia meglio della grande qualità del loro lavoro (la capacità che ha il doppiaggio di riprodurre e reinventare il testo straniero conquista sempre più consensi e curiosità, tanto da moltiplicare negli ultimi anni premi, festival e riconoscimenti). Stranamente, proprio qui risiede l'inganno: nella qualità del lavoro svolto. Un buon lavoro di doppiaggio consiste nel fatto di non essere notato, nel fatto che lo spettatore deve essere indotto a non dover minimamente pensare che ciò che sta vedendo è doppiato.
Quest'opera analizza l'importanza del doppiaggio soprattutto per la nostra cultura italiana, partendo dalle conoscenze basilari di questo settore e dalla nascita del cinema sonoro negli anni Trenta, passando per la storia di questo settore con i più grandi e importanti protagonisti, scrutandone i meccanismi, arrivando all'attualità e considerando le prospettive per il futuro.