{"product_id":"tutte-le-poesie-1912-1930-versione-filologica-paperback","title":"Tutte le poesie (1912-1930): versione filologica - Paperback","description":"\u003cdiv\u003e\u003cp style=\"text-align: right;\"\u003e\u003ca href=\"https:\/\/reportcopyrightinfringement.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\"\u003e\u003cb\u003eReport copyright infringement\u003c\/b\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/p\u003e\u003c\/div\u003e\u003cp\u003eby \u003cb\u003eBruno Osimo\u003c\/b\u003e (Editor), \u003cb\u003eVladimir Majakovskij\u003c\/b\u003e (Author)\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eМаяковский. La lettera я è la terza del cognome del poeta russo, e ha un suono che corrisponde grosso modo al nostro dittongo ia. Fino al 1995 la norma internazionale ISO 9 suggeriva di traslitterare la я con due caratteri latini, ja. Da quell'anno è uscita una nuova versione della norma ISO 9, che permette di avere una corrispondenza biunivoca tra i 33 caratteri dell'alfabeto russo e quelli latini corrispondenti. Di conseguenza in base alla norma internazionale non si scriverà più Majakovskij, ma Maâkovskij.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLo scopo di questa norma è permettere di ricostruire la grafia cirillica e quella latina di una parola a chiunque, a prescindere dalla conoscenza della lingua russa. Altre due lettere che sono state interessate dalla \"riforma\" del 1995 sono la х cirillica, che si legge come una h, o come la c della parola casa pronunciata da un toscano, che prima si trascriveva ch, e ora si traslittera h; e la щ, che prima si trascriveva sč, e ora si traslittera ŝ. Per esempio, il cognome del capo della Russia dal 1953 al 1964, Хрущёв, che contiene in terza posizione quella lettera, e che prima veniva scritto in vario modo tra cui spesso, alla buona, Krusciov, ora dovrebbe traslitterarsi Hruŝëv.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe poesie di Maâkovskij sono famose in tutto il mondo perché con le sue \"scalette\" di versi e con la sua sperimentazione lessicale e grafica sono state innovative e, per un certo tempo, sono state compagne di strada del regime totalitario instauratosi nell'ottobre 1917. Nel 1923 Maâkovskij andò a New York e davanti a un grattacielo fu ispirato a scrivere la sua prima poesia \"a scaletta\". Probabilmente è stato ispirato dalle finestre accese\/spente del grattacielo. Dal 1923 al 1930, anno del suicidio, quasi tutte le sue poesie sono scritte così, con i versi che non vanno a capo del tutto, descrivendo delle \"scalette\" con i caratteri tipografici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl suicidio del poeta nel 1930 - causato in parte dalla disperazione del proprio amore possessivo per Verónika Polónskaâ - si inserisce nel contesto della divaricazione sempre più marcata tra il poeta della (sua personale idealizzata astratta) rivoluzione, e il poeta di riferimento del Partito comunista dell'Urss - ruolo, quest'ultimo, che lo metteva sempre più a disagio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI poeti morti suicidi spesso godono di una fama particolare, e in questo Maâkovskij non fa eccezione. Sono stati fatti diversi studi scientifici sulla correlazione tra malattia mentale e poesia, e tra poesia e suicidio, e sono state scoperte varie cose interessanti. In sostanza esiste una correlazione positiva tra schizofrenia e creatività verbale e in particolare poetica. La cosa non deve sorprendere, se pensiamo che scrivere poesie significa spingere al limite estremo il confine tra scrittura - e quindi sintassi, linearità della prosa - e associazione libera - e quindi paradigma, salto logico, metafora, nesso privato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer dirlo con un termine che è volutamente in parte tecnico-medico e in parte suggestivo di una collocazione di frontiera, i poeti sono borderline, cavalcano il confine tra lingua e metalinguaggio, fanno il surf sull'onda che separa l'esposizione ordinata e l'affastellamento creativo, e a volte ne sono travolti. Maâkovskij soffriva di certo di un delirio di onnipotenza-grandezza.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa poesia \"mette in piazza\" la mente del poeta proprio perché infrange le consuetudini dell'associazione di parole sostituendole con combinazioni inedite e specialmente espressive, interpretabili in vario modo a seconda di chi le legge e di quando e in che condizioni le legge.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe il testo è un processo che si svolge tra la mente dell'autrice e la mente della lettrice, ancora più calzante è questa definizione nel caso della poesia, dove interpretazioni diverse possono scaturire anche solo dall'attualizzazione orale di un testo scritto: pause, tratti soprasegmentali, intonazione, \"musica\" del testo (tonalità), timbro della voce, peculiarità di\u003c\/p\u003e\n            \u003cdiv\u003e\n\u003cstrong\u003eNumber of Pages:\u003c\/strong\u003e 494\u003c\/div\u003e\n            \u003cdiv\u003e\n\u003cstrong\u003eDimensions:\u003c\/strong\u003e 0.99 x 9 x 6 IN\u003c\/div\u003e\n            \u003cdiv\u003e\n\u003cstrong\u003ePublication Date:\u003c\/strong\u003e January 02, 2022\u003c\/div\u003e\n            ","brand":"BooksCloud","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":45836035555525,"sku":"9788831462570","price":23.31,"currency_code":"USD","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0757\/6718\/5605\/files\/8XaAeij31y9788831462570.webp?v=1771259121","url":"https:\/\/selloorium.com\/products\/tutte-le-poesie-1912-1930-versione-filologica-paperback","provider":"Selloorium","version":"1.0","type":"link"}